HOW TO: 5 Useful Tips to be Prepared for a Job interview!

Gathering information before an interview might be a stressful process and you might tend to leave some information behind and give some others for granted.

Here you can find a lost of useful tips that usually are taken for granted but have to be planned ahead!

  1. The more you know about the company, the best you will perform! Well, this is actually straightforward. If you have managed to collect a useful amount of information about the company you will manage to answer any kind of question more easily. Even if the question do not addresses a direct information you have, a solid and wide breath of knowledge about the firm will come in hand when making hypothesis to answer the most difficult question.
  2. The more you know about the job position, the more you will manage to focus your answers! Giving a precise and straight-to-the-point answer is never an easy task, especially when you are under pressure. Having a deep understanding of the requirement presented in the job description gives you a focus point when answering all sort of question. Tip: try to tie every generic answer about your abilities and experiences to some keywords in the job description, this will help you focusing the answers and will help the recruiter to understand better how you can improve the company’s performance.
  3. The more you know about the recruiting process, the more ready you will feel! Try to search in some forums how the company you are applying for handles the screening process and find out what are the previous experiences of people who have gone through the same process. This will help you figure out what are the features of the work environment and it will also help you to prepare some answers to recurring questions.
  4. Try to know something about the recruiter! If you have some kind of information about who will be in charge of your job interview, try to find some common interests or a good first discussion subject. Be aware: do not fall into the “creepy candidate” trap! If you find out that he/she plays the guitar because the band’s page still meander in the air of MySpace, do not learn by heart the brand of its guitar, the pedals and so on!
  5. Check the firm headquarters! Always arrive on time to an Interview. Even better: arrive 10 to 15 minutes before the appointment! Check the address and, if you manage, find out how the workspaces are arranged and how they look like. You will be prepared to find at least the reception: you have no time to get lost in the fire stairwells!

Come scoprire le proprie passioni leggendo sotto l’ombrellone!

L’estate rappresenta un periodo di relax e calma, un momento per pensare a se stessi e riflettere sulle proprie passioni ed aspirazioni. Come recita l’iscrizione nel tempio di Delfi (Gnothi Seautòn) conoscere se stessi è la chiave per capire ed abbracciare il proprio talento e sfruttarlo al meglio. Non è facile però capire ciò che si vuole fare o ciò che si è bravi a fare. Per questo abbiamo deciso di leggere un po’ sotto l’ombrellone e di consigliarvi qualche lettura che potrebbe interessarvi.

La prima è Wild– Una storia selvaggia di avventura e rinascita, di Cheryl Strayed, da cui è tratto l’omonimo film del 2014 con Reese Witherspoon. Il libro è un memoir del suo viaggio di oltre 1800 km sul Pacific Crest Trail. Accompagnando l’autrice durante il suo viaggio si scoprono i motivi per cui ha intrapreso questa avventura, si inizia a conoscere l’autrice tramite i suoi pensieri accompagnati da flashback, le sue ambizioni e la voglia di ricominciare. Con un potere quasi catartico, questo libro raccoglie pensieri e paure di una giovane donna all’inizio della sua vita da adulta.

La seconda lettura che vi consigliamo è Carriere di Max Mizzau Perczel, dove l’autore raccoglie le testimonianze di 13 personaggi famosi che hanno realizzato le proprie passioni andando controcorrente. Così si scopre che la Littizzetto da giovane sognava di fare la maestra perché è un “Mestiere che paradossalmente offre la possibilità di interpretare ruoli e richiede doti di spettacolo. Per essere ascoltati e seguiti dagli alunni bisogna avere un po’ quest’arte di saper inventare e recitare storie coinvolgenti.” Grazie alle testimonianze di ciascuno dei 13, si scopre che il talento e la passione non coincidono sempre, il segreto è capire che potenziale si nasconde dentro ognuno di noi!

Riprendendo l’espediente del viaggio in termini fisici ma che fanno riflettere il lettore su cosa si aspetta dalla vita e quali sono le proprie passioni, il terzo consiglio è Viaggio in Portogallo di José Saramago. In questo libro, il protagonista, denominato Il Viaggiatore, inizia una avventura alla scoperta del suo Paese, il Portogallo, che porta il lettore ad immedesimarsi nel Viaggiatore e, seguendo il suo cammino, a conoscere meglio se stesso.

HOW TO RULE OUT THE COMPETITION WHEN APPLYING FOR A JOB POSITION: RESILIENCE

Personal resilience is the ability to recover from setbacks, to embrace and foster change and cope with stressful situation and hardship in order to act upon it.

Every kind of firm, from the startup to the multinational and well-established, periodically faces stressful periods and unexpected performance downturn. It is natural and most of the time a welcomed situation, since from these setbacks it increases the likelihood of positive change.

Resilient individuals view difficult moments from an optimistic perspective and hurdles inspire them, because, most of the times, in this situation they tend to come up with innovative solution. Everybody fail sometime, but resilient individuals, after a normal initial and brief demoralization, try to understand their failure, the causes and drivers, in order to be ready to solve them and learn from them.

This personal trait is very important for every kind of firms: forming a resilient team ensure the company that no matter what may happen at every moment there are people ready to react, to fix the situation.

During an interview, you can take inspiration, to tell about your personal resilience, from many different situation. Form an underperformance during an exam to a reproof from your team leader in your previous workplace. The problem when describing this kind of situation is to manage not to let the recruiter focus on the “bad situation”. You should focus the attention not much on the inconvenient itself but how you managed to analyze the failure and turn the situation around, managing to solve the situation.

Do not be afraid of showing some weakness. Everybody fails at some point, the important is to be back on your feet!

EMPLOYER BRANDING: 5 COSE DA SAPERE SUI TUOI FUTURI COLLABORATORI

Dopo la ben conosciuta era dei collaboratori appartenenti alla generazione del Baby Boomers e di quelli della Generazione X, il futuro sarà di “un esercito” di giovani appartenenti alla Generazione Y,  più comunemente chiamata: “Millennials”.

Mano a mano che le precedenti generazioni usciranno dal mercato del lavoro, i Millennials lo popoleranno fino a pervadere il 75% del totale mercato entro il 2025 (Deloitte Italia, 2015). Questo segmento di popolazione è già sotto osservazione e sembra essere ricco di contraddizioni interne. Tuttavia, le aziende devono iniziare a comunicare e ad interessare questa generazione al fine di  ridisegnare la loro strategia di employer branding per renderla più efficace nell’attrarre i nuovi  talenti.

L’employer branding è “il processo di promuovere un’azienda o un’ organizzazione come un “datore di lavoro” che sia riconosciuto di valore da un determinato target di riferimento; il target di riferimento è ovviamente quello che  l’azienda necessita o vuole attrarre e ritenere” (Mossevelde, 2014). Ovviamente, come per qualsiasi strategia marketing il gruppo target deve essere attentamente identificato e definito prima di  procedere con l’implementazione della strategia stessa. Procediamo allora ad  analizzare alcune caratteristiche che contraddistinguono il nostro target, i Millennials.

Prima di tutto, i Millennials si aspettano che le aziende siano in grado di generare esternalità positive nei confronti della società, nonostante abbiano la consapevolezza che sino ad oggi  le aziende non hanno investito molto in questa direzione. Inoltre, hanno una vision diversa anche in materia di leadership ed in particolare su quale dovrebbe essere il focus della leadership; tuttavia, emerge che la loro prospettiva in materia è allineata con quella dell’attuale generazione di leaders. Difatti,  i Millennials tendono a dare maggiore importanza al benessere dei dipendenti, alle opportunità di crescita e di formazione rispetto ai riconoscimenti personali ed ai premi. Anche la percezione del grado di innovazione dell’azienda incide sulla loro scelta di candidarsi per una vacancy, così come la prospettiva di lavorare con  un team piacevole e di seguire costantemente progetti nuovi ed interessanti. Invece, il problema più significativo che sembra presentare questa generazione è la spiccata propensione  a lasciare il posto di lavoro e la posizione che ricoprono; per questo motivo, per le aziende sarà sempre più importante implementare un’ efficace strategia di employer branding non solo per il processo di attrazione, ma anche per quello di ritenzione dei giovani talenti.

Difatti,  la comunicazione efficace dei valori e della cultura aziendale sembrano essere aspetti fondamentali per consentire ai futuri collaboratori della generazione Millennials di prendere una decisione ponderata e consapevole. Tuttavia, ciò si scontra con l’attuale design dei benefits aziendali, delle condizioni lavorative e dei processi aziendali atti a supportare la realizzazione di vision ed obiettivi.

In conclusione, le aziende hanno spesso trascurato l’importanza di una corretta strategia di employer branding, tuttavia, nei prossimi anni con il progressivo pervadere dei Millennals come “forza lavoro” sembra necessario trovare il modo più adatto di implementare e di definire una strategia efficace e su misura.

SOURCES:

Deloitte, (2015). Millennial Survey 2015 | Deloitte | Social impact, Innovation. [online] Available at: http://www2.deloitte.com/global/en/pages/about-deloitte/articles/millennialsurvey.html

Minchington, B. (2014). Future Focus of employer brand leadership. Employer Branding Review, pp.29-32.

Mossevelde, C. (2014). What Is Employer Branding? | Universum Global. [online] Universum Global. Available at: http://universumglobal.com/articles/2014/03/what-is-employer-branding/