Il mondo (digitale) nuovo

Il mondo (digitale) nuovo

Hook the best talents

Meritocracy helps you getting the spotlight, empowering your brand and engaging the best-fit candidates.

Il mobile-first world è un trend in continua crescita, e il più comune punto di interazione per ciò che riguarda la comunicazione e l’informazione nella società. Con mobile-first world ci riferiamo al fatto che i dispositivi mobili sono diventati ormai il prolungamento del nostro corpo, e possono essere utilizzati dalle risorse umane sia per migliorare la soddisfazione all’interno di aziende sia per rendere il processo di selezione più semplice e veloce.

La strategia mobile-first ha il potenziale per trasformare qualsiasi business, che deve necessariamente abbracciare la tecnologia mobile per mantenere e guidare l’engagement dei dipendenti e la loro soddisfazione.

Quando i professionisti HR utilizzano la tecnologia mobile possono ottenere risparmi significativi e strategici vantaggi di business: sono proprio loro che devono guidare la transizione verso un universo mobile first, in grado di facilitare quella flessibilità del lavoro che porta a vantaggi competitivi e benessere lavorativo dei dipendenti.

I vantaggi per gli HR

L’implementazione di applicazioni mobile potrebbe essere molto utile in molti processi di risorse umane:

  • recruiting, dove la maggioranza di coloro che cercano lavoro utilizzano dispositivi mobile per la ricerca;
  • orari e presenze, per i quali un’app mobile potrebbe registrare se e quando un dipendente arriva in una particolare posizione (molto utile per i dipendenti che lavorano su più sedi); il dipendente deve, sarebbe l’idea di un’app per l’invio di richieste, informazioni, accedere al profilo, e di più;
  • hr analytics, per avere a portata di mano tendenze, dati, performance, analisi e approfondimenti.

Più i dipendenti diventano sempre più mobile-oriented, più la strategia mobile first ha il potenziale per mantenere il livello di engaged dei dipendenti, aumentare la loro produttività e rafforzare il vostro employer brand.

Uno studio condotto da Bersin by Deloitte nel 2015 ha scoperto che il 93% dei 45 solution providers in campo Human Capital Management (HCM) intervistati, sosteneva le candidature fatte tramite smartphones, molte delle quali venivano fin da subito concepite per essere compilate sui telefoni cellulari. Katherine Jones, Ph. D, VP, HCM Technology research, Bersin by Deloitte, ha aggiunto che molti professionisti HR hanno grandi probabilità di trovare app sempre più sofiticate in termini di risorse umane e che più digitali diventeremo, più probabilmente utilizzeremo la tecnologia per molte altre cose che non siano HCM. Katherine Jones l’ha definito come il primo passo per ottenere forza-lavoro ad un prezzo sempre più accessibile.

L’intelligenza artificiale (AI) e il mobile sono ormai diventati essenziali nel mercato della ricerca del lavoro. Agli headhunters occorrono ore e ore per trovare candidati ideali, la startup Workey ha trovato però una soluzione per ridurre questi tempi. Nella sua sede di Tel Aviv Workey ha infatti annunciato la volontà di utilizzare l’intelligenza artificiale per ottimizzare il processo di matching tra aziende e potenziali candidati, un segnale che la concorrenza è probabilmente destinata ad aumentare nel prossimo futuro. Workey ha ottenuto circa $9,6 milioni di dollari di finanziamenti con l’obiettivo di espandersi negli Stati Uniti, l’apertura di un ufficio a New York, e, soprattutto, creare un team per lavorare sull’AI nei processi di recruiting.

Da mobile first ad AI first

Poco più di un mese fa il CEO di Google, Sundar Pichai, durante la conferenza Google I/O ha affermato che la compagnia stava spostando il proprio approccio da mobile first ad AI first, un cambiamento che oggi può essere applicato a quasi tipo di business. Come Pichai ha fatto notare si tratta di passare dal “ricercare e organizzare le informazioni del mondo all’intelligenza artificiale e al machine learning”. Google si trova a un punto in cui si sta sempre di più approcciando allo sviluppo di prodotti utilizzando l’intelligenza artificiale.
Le aziende sono sempre più consapevoli che un mobile-first world stia effettivamente avvenendo, e molti si stanno affaticando nel tentativo di saltare sul treno digitale, con l’ausilio di app che possano migliorare produttività ed employee engagement. Ma non tutte le app sono create allo stesso modo, poiché quando ci si focalizza sull’esperienza mobile prima, poi si è in grado di costruire un’app sempre più specifica per le proprie esigenze.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *